manifesto per le città del vino 2011

"manifesto per le città del vino 2011", Liliana Capraro 2010, china e cg

Illustrazione realizzata per il concorso “manifesto delle città del vino 2011″…..ovviamente non scelta, mi accorgo ora tra l’altro che le scritte sono ben poco evidenti, mentre credo che avrebbero dovuto essere la parte più  “ad impatto”…

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i nuovi banners del Mag Network (parte 1)

Il “Mag Network” online (che comprende una vasta gamma di siti internet che spaziano fra i più disparati argomenti; dalle serie televisive made in Italy, americane etc… ai consigli su salute e bellezza, passando dai gossip più interessanti alle news sempre aggiornate e tanto altro ancora…), in occasione di un completo re-styling, mi ha commissionato dei nuovi banners e loghetti.

Questi sono per i primi 4 siti che ho realizzato…..pubblicherò ben presto anche tutti gli altri!
Liliana Capraro

anatema

Donna che spegni l’anima ardente restando in silenzio funesto,

raccogli i cocci di dignità di gesso

e innalzati all’uomo compromesso,

che ignora la forza atavica della Madre rinnegando se stesso,

cancella la grazia di Afrodite e la fierezza della Luna

con un solo tuo gesto.



Liliana Capraro, 22 Ottobre 2010

sabbia asciutta

"sabbia asciutta", Liliana Capraro 2010, fotografia digitale

sulle spalle del male

Liliana Capraro "sulle spalle del male", 2010, chine, pastelli e cg

Questo è uno dei pochi disegni che non ho dovuto migliorare troppo al pc…i colori erano già belli luminosi nell’originale.

Il male è un’essere che s’impadronisce di chi non sa resistergli, e quando agisce porta via sulle sue spalle i trofei vinti con la violenza di cui si nutrirà per vivere e che gli serviranno per diventare più grande, più forte e più irresistibile: sguardi d’orrore per antipasto, polmoni compressi e soffocamento come primo, organi misti tumefatti e doloranti per secondo e per finire, una fitta tagliata di stomaco innaffiata da fiumi di sangue….

Elle Ci

cactuSmania

Liliana Capraro "cactuSmania", 2010, china, pastelli e cg

Che fastidio quella ciglia nell’occhio! E via a torturarselo……..e quel sassolino nella scarpa e le briciole nel letto allora? Cose insopportabili a cui dobbiamo provvedere all’istante per acquietarci, mentre sembriamo stranamente resistenti ai fastidi più grandi e addirittura impassibili a  quelli enormi…..un convivio rassegnato ormai. Ci vorrebbe la stessa smania e lo stesso ardore anche per risolvere le grandi difficoltà, ma la verità è che siamo troppo piccoli per farlo e perciò ci accaniamo sulle cose alla nostra portata……ma se nessuno ci prova a fare una cosa grande, significa che oltre ad essere “piccoli” siamo pure codardi.

Elle Ci

anatema

Liliana Capraro "anatema", 2010, chine, pastelli e cg

Quest’illustrazione rappresenta Madre Natura, e l’anatema affiancato è rivolto all’uomo che non rispetta e ignora la sua potenza e quella della donna in generale. Principalmente ho realizzato quest’illustazione in vista del  25 novembre (giornata contro la violenza sulle donne), poichè il centro giovani S. Caterina ha organizzato una mostra alla biblioteca comunale di gragnano, alla quale ho partecipato. Sono rimasta un pò delusa dalla stampa, il disegno risultava velato di verde….ma penso sia un problema del mio pc. E poi…altra cosa che ho potuto notare solo una volta stampato: la stesura della poesia….mi sembra appoggiata lì per caso. Non mi sconfinfera e dovrò trovare un’altra soluzione.

Pensavo alla Natura, quella che comprende ogni cosa non creata dall’uomo, quella che aiuta l’uomo e che solo per questo andrebbe rispettata, quella distrutta dall’uomo, ma che allo stesso tempo fa il suo percorso con o senza di esso, quella che si ribella all’uomo, quella che lo ha creato, l’uomo, e perciò in ugual modo può anche annullarlo. Pensavo che la gente è stupida a non considerarla Entità Vivente – Madre Natura, anzicchè un personaggio dei puffi o ancora peggio la valletta di ciao darwin………..vi rendete conto che se oggi alla domanda -in cosa credi?-  io rispondessi -in Madre Natura- riceverei a mia volta come risposta un -no dai seriamente!- ? Queste sono le vere cose assurde, cioè Madre Natura, non è una cosa seria per molta gente…….ora lungi da me entrare nell’argomento “religione” perchè so benissimo che non se ne esce più…però mi vorrei un pò avvicinare, una toccata e fuga…  Dio…perchè Dio si e Madre Natura no? Arcaico maschilismo? Dio è stato creato dall’uomo perchè non si riusciva a spiegare cosa di naturalmente orribile o meraviglioso gli accadeva intorno………..bene, io non voglio credere in qualcosa creata dall’uomo. Mi rifiuto. Io so che Madre Natura è Viva, la vedo (se non ovunque, quasi) e so del suo ineguagliabile intenso potere, non mi resta altro da fare che il mio dovere: aiutarla e rispettarla. E in questo caso diamo retta ai puffi, che è meglio.

Elle Ci

come si scende?

Liliana Capraro "come si scende?", 2010, china, pastelli e cg

Come si scende? come si scende dal “nido che marcisce”? Per fuggire da alcune  tristi realtà della vita, non c’è solo una “strada” da prendere….non è sempre quella più ovvia e più visibile la via giusta, oppure quella che ci hanno sempre voluto far credere. La verità è che molti non sanno più scegliere da soli, hanno bisogno di sentirsi dire cosa devono fare e come si fa, hanno disimparato a volare….molti hanno dimenticato che la libertà è dentro di noi sempre, sta a noi decidere quando e come usarla.

Gli uccelli blu guardano in giù, vogliono scappare dal marciume che si sta espandendo in tutto l’albero. Vogliono scendere nel prato di fiori colorati dove secondo loro saranno al sicuro e felici. Ma sarà così davvero? Eppure sono animali così fortunati! Con le loro splendide ali potrebbero trasferirsi in qualsiasi altro posto, su milioni di alberi diversi e sani, esplorare luoghi meravigliosi e incontaminati, dormire ogni notte sotto una diversa stella…..tutto questo forse non succederà mai, perchè non sanno o forse non vogliono saperne del dono prezioso che la natura gli ha donato, la libertà. “Abbiamo disimparato a volare”.

La colorazione di quest’illustrazione è provvisoria, devo ancora decidere se mi piace così……..maledetto vintage….mi ha conquistato così tanto che ora rischio di usarlo dappertutto.

Liliana Capraro

incontrarsi mai

Liliana Capraro "incontrarsi mai", 2010, china, pastelli e cg

Non sarebbe tutto più semplice se ci fosse più comunicazione tra le persone? Che tristezza il piangersi addosso,  impazzire da soli, essere sempre vittime incomprese e non sapere che magari la persona che ci può aiutare o che sta cercando proprio quello che noi possiamo offrirle potrebbe essere così vicina…

Elle Ci

bumba, l’elefante cannone

 

Liliana Capraro "bumba, l'elefante cannone", 2010, china, pastelli e cg

Adoro l’atmosfera circense: allegra e nel contempo malinconica. Il circo è una delle poche cose rimaste che rievocano il passato; i clown che intristiscono anche i bambini a suon di pernacchi, trombette e sonore risate finte; acrobati, funamboli, trapezisti, giocolieri, fachiri, contorsionisti che lavorano sodo tutti i giorni per poter stupire le persone durante gli spettacoli; il profumo dei popcorn mescolato a quello dello zucchero filato, moltitudine di volti felici e di mani applaudenti…a questo mi riporta il circo….e non agli animali! Non mi sono mai piaciuti gli animali nei circhi o in qualsiasi altro spettacolo che implichi una violenza (mi riferisco anche alla corrida) o una prigionia nei loro confronti, inoltre si approfitta della loro bellezza e intelligenza e del loro non poter reagire nè scegliere. Fin dal passato l’essere umano si  ritiene superiore agli animali e sarà così per sempre purtroppo….ma poi quando questi talvolta si ribellano al loro carnefice, al loro padrone, la colpa di chi è? Chi è realmente superiore? Quest’illustrazione racconta di come Bumba riuscì a fuggire dal circo che lo aveva trasformato e ridicolizzato in elefante-cannone…..in barba a Dumbo, Bumba ha più dignità e se ne ritorna nel suo habitat naturale, non và allo zoo, nè fa un ingresso trionfale in un circo più prestigioso, piuttosto Bumba preferirebbe essere sbranato da un leone.

Liliana Capraro

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Elle Ci

Liliana Capraro