paterologia

 

 
 

Liliana Capraro "paterologia", 2010, china, pastelli e cg

Altra illustrazione di cui si poteva fare anche a meno prima che decidessi di completarla… ed invece ora è una di quelle di cui sono abbastanza soddisfatta. Tempo impiegato: 4 ore. Mi sorprende la mia acquisita velocità….non fosse per la stanchezza (ho finito di lavorarci alle 3.40), sarei pure felice. Il disegnino del “pescechimera” dà il senso (molto generico) a tutta l’illustrazione: è un padre (da qui “pater” nda) che genera un’altro essere che poi diventerà esattamente come lui….praticamente genera se stesso. Per questo l’ho chiamato “paterologia”, cioè il racconto, il ragionamento, la parola (“logos” nda) che un padre tramanda al figlio e che quest’ultimo acquisisce per poi volente o nolente diventare simile al padre. Dal canto suo quest’ultimo, è come se rivedesse nel figlio se stesso da piccolo…e quindi vorrebbe rivivere in lui la sua vita ormai perduta a tal punto da indurlo a fare le stesse cose che faceva ad esempio nell’infanzia, e ad imporgli i suoi modi, i suoi ragionamenti ed il suo credo. Ho riflettuto su questo discorso, dopo aver parlato con amici di paure e ossessioni infantili e non, e sul perchè della loro esistenza.

 Liliana Capraro

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cervidea maculata invernale

Liliana Capraro "cervidea maculata invernale", 2009/10, china, pastelli e cg

Ta-da!!! Questa è la prima di quelle illustrazioni che mi sono promessa di completare…..è stato più difficile di quel che pensassi realizzare gli alberelli in computer grafica….ci ho impiegato 2 giorni (mi sa che sono un pò lentina).
Il risultato finale mi piace molto, ma mi piacerebbe ricevere dei consigli e dei commenti…anche negativi, magari per poter migliorare e vedere cose che ai miei occhi invece vanno bene così….tecniche per velocizzarmi etc…..ahhhhhh pretendo troppo!

 

buona tempesta

Ti dico addio amico, ti dico è meglio così…..
finalmente non ti penserò più,
non spererò tutti i giorni di parlarti e di annoiarti con le mie pene.
Finalmente non avrò tormenti….
e tornerò a vivere ricominciando da zero. Non vedo l’ora.
Perchè sono triste allora?
Vorrei scappare…….lontano da tutti, distante da ogni cosa.
Perchè qui c’è qualcosa che mi opprime,
c’è qualcosa che mi incatena….
ma non posso, il mio cuore è una valigia troppo piena
che ancora non ho riposto….e troppo pesante da portare addosso. 
Perchè sono triste allora?
Forse ho paura di restare sola….
forse non voglio prendere il timone di questa nave che affonda già da ora….
Ma perchè bisogna sempre dare un perchè?
Non tutti i sentimenti hanno una spiegazione,
ed io ora non voglio darne a nessuno….mi infastidisce dare sempre ragione.
Addio caro! E grazie infinite…….
per esser stato di passaggio nella mia vita e costante nella mia testa,
come un tuono che prepara alla pioggia,
ora io per la mia strada tu per la tua…..buona tempesta.
Liliana Capraro 2010

zärtlichkeit

Tenerezza

Liliana Capraro "zàrtlichkeit", 2010, china e pastelli

Quest’illustrazione rappresenta la tenerezza, per fortuna mai in via d’estinzione, come la dolcezza e la compassione….per quanto mi riguarda almeno, questi sentimenti io li vedo ancora nelle persone. I colori del disegno abbastanza forti e accesi, non sono per nulla teneri, anzi sono violenti…ed è per questo che l’ho chiamata tedescamente “zàrtlichkeit“= tenerezza.

il capro

Liliana Capraro "il capro", 2010, pastelli su cartoncino

Realizzai questo disegno a Cervinia, nel mio periodo di crisi…..volevo esprimere quello che avevo dentro, mi sentivo sola, anzi…ero sempre accompagnata dalla pesante presenza del famoso “mostro” che io ripetevo sempre che mi stava pietrificando il cuore…….. I margini frastagliati del foglio ricordano il luogo della mia triste vacanza: i monti della Valle d’Aosta.

m’innamoro di sguardi

“M’innamoro di sguardi”, Liliana Capraro 2010

 

strambalo pediculato

Liliana Capraro "strambalo pediculato", 2010, acquerelli, acrilici e cg

Quest’illustrazione stava per essere cestinata, non mi piaceva per niente perchè all’inizio era scialba e vuota, c’era solo il pesce e qualche macchiolina…, ma siccome mi hanno insegnato che prima di buttare una cosa è meglio cercare di recuperarla, ho cercato di modificarla in computer grafica, applicando altre macchie e sfumature e rendendo così più pieno il disegno. Curiosità: prima di diventare uno “strambalo pediculato” era un tulipano.

la fattoria

Liliana Capraro "la fattoria", 2010, china e pastelli

Avete presente quando ci si mette ad osservare le nuvole e la loro forma cambia davanti ai nostri occhi? Si trasformano in ogni bestia mai immaginata……ed è così che sono questi miei disegni, sono macchie di china sul foglio….più molta fantasia.
Quest’illustrazione mi piace per come certe macchie hanno assunto la loro forma anche se la papera, il maiale ed il coniglio…lasciano un pò a desiderare qualcosa di meglio…..

 

amo la gioia

 

Liliana Capraro "amo la gioia", 12 settembre 2010, china e pastelli

Preferisco realizzare disegni “alla vecchia maniera” piuttosto che con l’utilizzo della grafica digitale, non che non sia d’accordo della sua efficacia….anzi….solo che per ora non riesco a dare ai miei lavori lo stesso effetto che ottengo con pastelli e chine, forse con un pò di esperienza ci riuscirò. Questo è il mio lavoro più recente, ed è anche una delle poche illustrazioni complete di sfondo che ho…in verità con un pò di pazienza vorrei “completarle” tutte! Ma si sa come vanno queste cose….ti viene un’idea e subito vuoi darle espressione, tralasciando così le cose passate….

Il titolo di quest’illustrazione  è un gioco fra le parole “amo” e “gioia”, volevo esprimere ironicamente quella sensazione di troppa gaiezza che talvolta viene bruscamente stroncata, più sei gioioso e più sarà dura se e quando questo sentimento verrà interrotto……proprio perciò ne sarà valsa  maggiormente la pena esserlo stato. In breve: “sii felice, gioisci più che puoi, perchè in un istante potrebbe cambiare tutto”. Mamma mia……… 😦

Liliana Capraro

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